Rugby, eccessive contestazioni all’arbitro: il commissario tecnico dell’Italia Quesada squalificato per due turni.

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Un placcaggio tentato da Menoncello su Jordan (afp)

Due turni di sospensione per Gonzalo Quesada, allenatore dell’Italrugby, che sabato scorso, al termine della sconfitta subita dagli azzurri (47-17) contro gli All Blacks, aveva manifestato alcune riserve riguardo alla direzione arbitrale del francese Luc Ramos, apparso effettivamente in difficoltà durante l’intera partita di Wellington. Sebbene sia vero che i rugbisti raramente protestano, accettando con sportività le decisioni di chi partecipa come loro al gioco, è anche giusto sostenere che una critica formulata in modo costruttivo al termine di una gara possa contribuire alla crescita del movimento. World Rugby, però, ha un’opinione differente.

I numerosi errori dell’arbitro

Cosa ha dichiarato Quesada? «Gli All Blacks hanno conquistato meritatamente la vittoria, ma il divario di 30 punti è ingiustificato: ritengo che il punteggio sia in parte dovuto all’arbitro, che ha commesso diversi errori». Gli errori sono stati evidenti e, purtroppo, hanno continuamente penalizzato gli azzurri. Nel primo tempo, la seconda meta di Menoncello è stata annullata da Ramos (senza consultazione del Tmo) per un presunto “grounding” che nemmeno i neozelandesi avevano notato. Poco dopo, i neozelandesi sono passati in vantaggio con Jordan, grazie a un passaggio irregolare di mano con cui Carter ha messo fuori gioco Allan. Il cartellino rosso a Niccolò Cannone – successivamente squalificato per 4 turni – è stato inflitto per una testata a Roigard, mentre in realtà stava cercando di liberarsi da un avversario che lo tratteneva in modo irregolare, rappresentando un’altra spiacevole sorpresa. Il giallo inizialmente assegnato e poi revocato a Love per un “in avanti” volontario è un ulteriore errore evidente. Ramos, che a marzo all’Olimpico aveva diretto l’epico successo dell’Italia contro l’Inghilterra, è andato in totale confusione: su un calcio bloccato da Favretto e finito oltre l’area di meta, ha inizialmente deciso di riprendere il gioco con un calcio dai 22 per i padroni di casa, per poi correggersi giustamente e riprendere la partita con un drop dall’area di meta. In definitiva, una chiara sequenza di imprecisioni.

Ora la sfida contro l’Australia

«È frustrante, quando osservi che gli sforzi dei tuoi ragazzi non vengono alla fine riconosciuti», ha continuato Quesada. Dopo aver cambiato argomento, ha parlato del prossimo impegno (sabato l’Italia affronterà l’Australia quando da noi sarà mezzogiorno, nel terzo e ultimo incontro della finestra estiva del Nations Championship): «Ci concentreremo sulle tante cose positive di questa partita e lavoreremo su ciò che non ha funzionato: il gioco al piede e vari dettagli». La Federazione Italiana Rugby presenterà ricorso contro la decisione di World Rugby. Tra poco, la formazione che sfiderà i Wallabies sarà rivelata da German Fernandez, assistente di Quesada.