Sioli trionfa nel salto in alto a Doha e si posiziona al primo posto nella Diamond League: sconfitta per l’oro olimpico Barshim.
Matteo Sioli (ansa)
Azzurri in evidenza anche a Doha, nella settima tappa della Diamond League di atletica leggera. La prestazione di spicco è stata realizzata da Matteo Sioli che ha replicato il successo al Golden Gala nel salto in alto. Il milanese ha trionfato con una misura di 2.29, precedendo il locale Mutaz Barshim (2.27), oro olimpico ex aequo con Tamberi alle Olimpiadi di Tokyo. Una vittoria di grande rilevanza, festeggiata con un omaggio floreale a un giovane spettatore tra il pubblico, che gli permette di conquistare la vetta della classifica della Diamond League.
Dosso seconda nei 100: 11″01, ma ventoso
Ottimo anche il secondo posto di Zaynab Dosso nei 100 metri, miglior risultato mai raggiunto in una competizione del circuito d’élite dell’atletica mondiale. La campionessa iridata indoor dei 60 ha concluso dietro alla giamaicana Kemba Nelson (10″88), correndo in 11″01. Un tempo che avrebbe eguagliato il suo record personale se non fosse stato non omologato a causa di un eccesso di vento favorevole (2,5 metri al secondo). “Sono soddisfatta, ma c’è ancora molto da fare”, ha dichiarato Dosso. “Dopo aver conquistato il titolo mondiale, mi aspetto sempre di più, ma sono consapevole della necessità di continuare a lavorare. L’obiettivo sono gli Europei. So di avere le capacità per farcela, spero anche di migliorare il record italiano e sono convinta di avere dentro di me tutto ciò che serve, devo solo avere pazienza”.
Dallavalle quarto nel triplo
All’esordio stagionale all’aperto, Andrea Dallavalle ha conquistato il quarto posto nel salto triplo con 17.19, in una competizione vinta dal portoghese Pedro Pichardo con 17.71. Infine, 7° posto per Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli, che ha migliorato il proprio primato stagionale a 54.85 in una gara in cui tutte le atlete hanno chiuso sotto i 55” e vinta, ancora una volta, da Emma Zapletalova. La slovacca continua la sua striscia di record nazionali, scendendo alla seconda prestazione europea di sempre e stabilendo il miglior tempo mondiale stagionale con 52”30.