Da Nibali a Paltrinieri, Tajani designa i rappresentanti della diplomazia sportiva.
Nella capitale, presso la Sala Conferenze Internazionali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si è svolto l’evento di lancio della terza edizione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy”. In tale occasione, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha designato la Federazione Medico Sportiva Italiana, guidata da Maurizio Casasco, come uno degli Ambasciatori della Diplomazia dello Sport, a testimonianza dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale.
Il Ministro Tajani ha sostenuto questa iniziativa nell’ambito di un ampio e innovativo insieme di misure della diplomazia sportiva, considerandola uno strumento fondamentale per la promozione internazionale dell’immagine e delle eccellenze italiane. È convinto che lo sport non rappresenti solo un mezzo per raggiungere successi competitivi, ma anche un incubatore di valori universali, quali il rispetto delle regole, la lealtà, l’inclusione e l’integrità, oltre alla tutela della salute, contribuendo così alla crescita del nostro Paese.
Durante l’evento hanno preso parte alcune delle personalità più rappresentative dello sport italiano, tra cui Vincenzo Nibali, Fabio Volandri, Gregorio Paltrinieri, Andy Diaz Hernandez, oltre al Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, al Presidente del CIP Marco Giuno De Santis, all’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, al Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, al Presidente della Federtennis Angelo Binaghi e al Presidente della Federatletica Stefano Mei.
“Per la Federazione Medico Sportiva Italiana è un grande privilegio -afferma il Presidente Maurizio Casasco- ricevere l’onorificenza di Ambasciatrice della Diplomazia dello Sport, conferita dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Questo riconoscimento sottolinea una lunga e coerente storia: la FMSI è, infatti, l’unica Federazione medico-sportiva di riferimento del CONI sin dalla sua istituzione nel 1929 ed è attualmente l’unica società scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute, con l’obiettivo di promuovere la salute e l’educazione sanitaria per coloro che praticano o desiderano praticare attività fisica a qualsiasi livello.”
La motivazione del riconoscimento è la seguente: “Per il contributo dato, attraverso un impegno costante nella salvaguardia della salute degli atleti e nella promozione dell’etica sportiva, a rafforzare il prestigio dell’Italia nel settore della Medicina dello Sport e nella lotta al doping. In particolare, il Laboratorio Antidoping della Federazione Medico Sportiva Italiana, unico laboratorio italiano accreditato dalla World Anti-Doping Agency e uno dei soli 30 al mondo riconosciuti, rappresenta un’eccellenza scientifica e tecnologica di livello internazionale, scelto come laboratorio di riferimento per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina. Attraverso il proprio operato, la Federazione Medico Sportiva Italiana promuove un modello di sport fondato sulla correttezza, sulla trasparenza e sulla protezione della persona, incarnando pienamente i valori su cui il nostro Paese basa il proprio sistema sportivo.”
Nel corso della sua storia, la FMSI ha rappresentato un punto di riferimento nella cultura della prevenzione e della medicina applicata allo sport, vantando un modello che ha visto la nascita della prima Scuola universitaria di Specializzazione in Medicina dello Sport proprio in Italia nel 1957, un primato mondiale, che oggi -grazie anche alla sensibilità istituzionale e al supporto del Ministro Tajani – ha ottenuto il riconoscimento a livello europeo.
“Questo riconoscimento -prosegue Casasco- acquista ulteriore significato in un contesto in cui, con l’aumento dell’aspettativa di vita, è necessario andare oltre il concetto di età cronologica per considerare quello di età biologica. A parità di età, infatti, differenti stili di vita portano a condizioni di salute profondamente diverse.”
“Le malattie non trasmissibili, l’invecchiamento della popolazione e l’alto costo dei farmaci innovativi rappresentano oggi una delle principali sfide sanitarie e sociali -aggiunge Casasco-. È fondamentale, pertanto, sviluppare un approccio integrato, in cui le conoscenze della medicina dello sport siano messe a disposizione non solo delle politiche sanitarie, ma anche di quelle educative, sociali, ambientali ed economiche. In questo contesto, l’esercizio fisico, quando prescritto e monitorato da uno specialista in medicina dello sport, diventa un vero e proprio strumento terapeutico. Promuovere attività fisica, alimentazione corretta e stili di vita salutari significa migliorare in modo concreto la qualità della vita delle persone, ridurre i costi sociali e contribuire alla sostenibilità del sistema Paese.”
Questa è la missione della Federazione Medico Sportiva Italiana: trasferire alla popolazione le conoscenze acquisite nella medicina dello sport, affinché la prevenzione diventi un patrimonio collettivo e un investimento concreto per il futuro.