Daisy Osakue supera il suo personale nel lancio del disco: aumento di 11 centimetri.

Daisy Osakue supera il suo personale nel lancio del disco: aumento di 11 centimetri. 1

(afp)

La firma di Daisy Osakue continua a contraddistinguere il record italiano nel lancio del disco. A Castres, in Francia, l’atleta italiana raggiunge il nuovo primato di 64,68 metri, migliorando così il suo precedente record di undici centimetri, stabilito a Pietrasanta nel giugno del 2023 con un lancio di 64,57. Nella sua seconda competizione in due giorni sulla pedana francese, dopo aver registrato un 61,61 nella gara precedente, la trentenne delle Fiamme Gialle ottiene il suo miglior risultato al quarto tentativo, dopo aver aperto con 54,62, 59,63 e 57,01, chiudendo la prova con due lanci nulli. Questa prestazione la colloca al settimo posto nelle europee dell’anno, a pochi mesi dall’appuntamento continentale di agosto a Birmingham. In questa occasione, il suo successo è netto, precedendo la portoghese Liliana Cà (60,42) e la francese Melina Robert-Michon (59,93), che nel precedente sabato aveva conquistato il primo posto con un lancio di 62,08.

Oltre Agnese Maffeis

Finalista olimpica a Parigi 2024, dove ha ottenuto l’ottavo posto, la torinese detiene il record dall’edizione dei Giochi di Tokyo nel 2021, quando riuscì a eguagliare il prestigioso limite di 63,66 stabilito da Agnese Maffeis nel 1996. La lanciatrice, che si allena con Maria Marello (ex primatista italiana con 57,54 nel 1986), è stata dieci volte campionessa italiana nella disciplina, sia in estate che in inverno, e per la terza volta in carriera supera i 64 metri, risultato già raggiunto con il 64,35 di Chorzow tre anni fa. “Dopo il primato stagionale di ieri con 61,61 ero molto soddisfatta – ha dichiarato Daisy Osakue – e oggi sono entrata in pedana con una mente serena, cercando di avvicinarmi all’atteggiamento che ho durante gli allenamenti, poiché nelle ultime settimane avevo ricevuto segnali positivi, ma in gara non riuscivo a esprimermi al meglio. C’era un’ottima atmosfera, con due avversarie che ammiro profondamente. Ho cercato di mantenere la calma e il disco ha viaggiato lontano. Speravo in un buon risultato, ma non mi aspettavo un record italiano, che mi fornisce una bella spinta di fiducia. Tre anni di attesa iniziano a farsi sentire. Negli ultimi tempi non sempre sono riuscita a credere in me stessa, anche a causa di problemi fisici dovuti ai postumi di una frattura a una vertebra lombare che ho subito qualche anno fa, all’inizio del 2021. Sto cercando di concentrarmi sulle mie sensazioni e, per fortuna, ho molti amici nel mondo dell’atletica, un grande supporto attorno a me che mi aiuta nei momenti difficili. Non vedo l’ora di competere il prossimo weekend alla Finale Oro dei Societari assoluti a Rieti per tornare a indossare la maglia della Sisport, il club in cui sono cresciuta.”