Carlo Vanzini: “Hamilton ha ripreso slancio, come è accaduto a me. Tuttavia, con Antonelli c’è sempre un’atmosfera festosa italiana”

Carlo Vanzini: “Hamilton ha ripreso slancio, come è accaduto a me. Tuttavia, con Antonelli c’è sempre un'atmosfera festosa italiana” 1

Carlo Vanzini, telecronista Sky 

È ancora e sempre fervore per il cavallino rampante? Oppure Kimi ha creato divisioni tra i tifosi? Carlo Vanzini in piedi, al Montmelò, affermava in diretta televisiva: “È emozione, è adrenalina, in due parole Lewis Hamilton” per il debutto dell’inglese con la Ferrari: «Nel frattempo sono sei gare che raccontiamo solo aspetti positivi. Oggi Hamilton ha compiuto qualcosa di epico, di leggendario, e poi c’è Antonelli che sta facendo sognare. Eppure nel Motorhome ci prendono in giro: ma voi non seguite i Mondiali? Intanto sono sei volte di fila che per pilota o scuderia risuona sempre l’inno italiano». Piccole soddisfazioni per coloro che sono costretti a seguire il calcio con distacco. In Formula Uno, invece, la passione si amplifica e si divide: «Quando parlo con i tifosi, con gli appassionati, la prima domanda è sempre riguardo alla Ferrari. Ma a differenza di un tempo, quando erano molto severi con il pilota italiano senza tuta rossa, ricordo i fischi a Patrese, per Kimi c’è un affetto incondizionato: se la Ferrari non vince, lui è comunque ben visto».

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Vanzini con Antonelli a settembre 

Per Vanzini, invece, è stato particolarmente toccante narrare il trionfo di Hamilton. C’è un legame che li unisce, durato quasi 20 anni: «Per me raccontarlo è stato unico. Ho iniziato a Sky nel 2007, il primo anno di Hamilton in F1, ho seguito tutta la sua carriera, con lui ho un forte legame, ha vissuto alti e bassi, come me nell’ultimo anno. Lui ha tatuato “Still I rise”, io mi rialzo ancora. Lui lo ha fatto. E anche io. Mi ci identifico».

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Vanzini con Hamilton nel 2010 

Infatti, l’estate scorsa il telecronista ha scoperto di dover combattere e curare un tumore al pancreas: «Quando urlo lo faccio perché sento emozione, e ora lo faccio con ancor più intensità. Vivo ogni gara come se fossero numerose prime volte. Sento la gioia di tornare nel paddock, è un nuovo capitolo, ogni giorno è un giorno guadagnato, un giorno in più che modifica il valore delle cose. Non do nulla per scontato, non attribuisco importanza a molte cose, svolgo un lavoro che amo, che mi coinvolge come il primo giorno, ora ancora di più. Non mi considero la voce della Formula Uno, né mi sento famoso, mi sento fortunato di essere qui a narrarlo». E si percepisce che assapora ogni attimo. Senza pensieri, divertendosi. Il suo partner in tv Marc Gené ha condiviso il video dell’ultimo giro: Vanzini in piedi con un racconto appassionato accompagna Hamilton al traguardo: «Mi fa gli agguati, gli voglio bene. Ormai siamo una coppia di fatto». Come la coppia in testa Antonelli-Hamilton, il più giovane e il più esperto, amici che dividono i tifosi italiani. Come andrà a finire? «Spero vivamente che a Monza Antonelli e la Ferrari siano ancora in gara tra loro. Così ci divertiamo davvero. Il vantaggio della Mercedes è ancora notevole, penso che Kimi abbia davvero la possibilità di scrivere la storia».