La figlia di Dino Crescentini visita il museo olimpico di San Marino, dedicato al leggendario bobista.

La figlia di Dino Crescentini visita il museo olimpico di San Marino, dedicato al leggendario bobista. 1

Il ricordo di Dino Crescentini, icona dello sport sammarinese, pilota e bobbista, è più presente che mai e si riflette negli sguardi commossi della figlia Cristina e del nipote Enzo. Nei giorni scorsi, hanno fatto visita al Museo Olimpico di San Marino per ammirare il bob guidato da Dino alle Olimpiadi invernali di Lillehammer nel 1994. Cristina non tornava al museo da vent’anni; l’ultima visita risale al 2006, in occasione dell’inaugurazione, avvenuta proprio con la presenza del padre. Era accompagnata dal compagno Paul: attualmente risiedono negli Stati Uniti, nei pressi di Detroit, dove si trova una numerosa comunità di sammarinesi. Nel 1994, grazie a Dino, hanno potuto sognare un’impresa straordinaria: per la prima e unica volta nella storia delle sue partecipazioni olimpiche, San Marino prese parte alla competizione di bob. Una narrazione singolare, simile a quella della Giamaica, celebrata nel film Cool Runnings. Specializzato nel bob a 2, Crescentini (pilota) si posizionò al 41° posto insieme al compagno frenatore Mike Crescenzi.

Dino aveva 46 anni quando, ispirato dal film Cool Runnings, decise di istituire la nazionale di bob di San Marino. Da imprenditore negli Stati Uniti, riunì un gruppo di amici e familiari italo-americani nel Michigan, finanziò personalmente le attrezzature e ottenne la qualificazione a Lake Placid (utilizzando un bob a noleggio), superando anche un grave incidente in pista. Un volo così spaventoso che i giudici di gara pensarono che il pilota fosse deceduto. Dopo aver riparato il mezzo, il team partecipò a due gare straordinarie, guadagnando la qualificazione per la Norvegia, dove Dino sfilò come portabandiera.

Il capitolo più drammatico si verificò nel 2008, durante la sua nuova carriera da automobilista: sul circuito di Mosport Park in Ontario (Canada), mentre guidava la Wolf Dallara Chevrolet un tempo condotta da Gilles Villeneuve, Crescentini subì un grave incidente alla curva 6. Trasportato in ospedale, morì a 60 anni a causa delle gravi ferite riportate.