Noah Lyles migliora il record mondiale dei 150 metri portandolo a 14”92, riducendolo di 25 centesimi.
Un po’ 100, un po’ 200, né l’uno né l’altro. Tuttavia, missione compiuta a Ostrava per Noah Lyles: il campione olimpico della distanza regina dell’atletica si aggiudica la migliore prestazione mondiale sulla distanza non convenzionale dei 150 metri con 14”67 nella gara di esibizione contro il sudafricano Sinesipho Dambile (14”78) e l’australiano Gout Gout (14”96). Vento assente. Il campione statunitense ha ridotto di 25 centesimi il precedente record di sempre, fissato un paio di mesi orsono dal giamaicano Kishane Thompson a Miramar in 14”92. Lyles non aveva registrato tempi precedenti su questa distanza. Tra i primi 20 delle liste mondiali di sempre figura l’italiano Filippo Paganelli, con 15”59 a Foligno lo scorso 11 aprile.
Beste prestatie aller tijden op de #150m voor Noah Lyles in 14.67 (0,0), Dambile was ook sneller pic.twitter.com/6YuGtRrEmH
— TopatletiekLive (@TopatletiekLive) June 16, 2026
Fabbri, quarto successo di fila
Leonardo Fabbri conferma il suo ottimo stato di forma e conquista anche il Golden Spike di Ostrava, in Repubblica Ceca. Il pesista toscano, al suo quarto trionfo consecutivo dopo il Golden Gala e i meeting di Lucca e Pergine, lancia 21.91 al termine del suo ultimo tentativo dopo una serie di altre misure eccellenti, superando senza difficoltà gli avversari Chukwuebuka Enekwechi (21,43) e Tom Walsh (21,26), mentre l’altro azzurro Nick Ponzio si piazza quarto con 20,59. Nelle altre competizioni si registrano due podi per gli azzurri: Osama Zoghlami è terzo nei 3000 siepi con un tempo di 8:13.10, dietro alla coppia marocchina composta da Salah Ben Yazide e Mohamed Tindouft; terza anche Eloisa Coiro negli 800 metri, alle spalle delle straordinarie rivali Audrey Werro e Femke Bol. Werro stupisce con 1’54”45, Bol inizia a prendere confidenza con la nuova distanza in 1’57”13, seguita dalla mezzofondista italiana (1’58”59).