Tiger Woods trovato con due compresse di idrocodone: “Occhi arrossati e pupille dilatate”
La foto segnaletica di Tiger Woods dell’ufficio dello sceriffo della Martin County
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Non è bastato a Tiger Woods comunicare alle autorità la sua distrazione mentre era al volante, con il cellulare tra le mani e mentre cambiava stazione radio un attimo prima di trovarsi di fronte a un camion che ha improvvisamente rallentato. Ciò ha causato l’incidente che ha coinvolto il noto golfista, arrestato per sospetta guida in stato di alterazione, per poi essere rilasciato su cauzione. Durante l’interrogatorio avvenuto sul luogo dell’incidente, nei pressi della sua abitazione a Jupiter Island in Florida, Woods presentava caratteristiche che sono state registrate nel rapporto dell’ufficio dello sceriffo: il suo sguardo appariva alterato, con “occhi iniettati di sangue e vitrei, e pupille dilatate”. È apparso letargico, lento e soggetto a sudorazione eccessiva agli agenti. Nelle tasche, l’individuo, considerato il più grande golfista di sempre, aveva con sé due pillole di idrocodone. Un potente analgesico, appartenente alla classe degli oppioidi, utilizzato per trattare il dolore cronico. Efficace, al punto da generare una forte dipendenza in caso di abuso.
“Sette interventi chirurgici alla schiena e oltre venti alla gamba”
L’incidente automobilistico, il tentato sorpasso a un camion che Tiger ha urtato nella parte posteriore prima di ribaltarsi con il suo Land Rover, rimanda alla storia di dolori fisici che hanno costantemente accompagnato i suoi tentativi di rinascita. Fermo a 15 titoli Major, con una pausa di undici anni tra il penultimo, lo Us Open 2008, e il successo all’Open britannico nel 2019. Celebrazione avvenuta un anno dopo un episodio simile a quello di pochi giorni fa, quando le telecamere della polizia stradale lo ripresero in uno stato di stordimento dovuto agli antidolorifici dopo un ulteriore intervento chirurgico. Questa volta la rinascita sembra quasi impossibile, anche se l’obiettivo rimane quello di partecipare al prossimo Masters del 9-12 aprile. Il golf è troppo veloce per riportarlo nel circuito, e Tiger affronta una quotidianità piena di dolore, in cui risulta complicato distinguere tra il dolore, innegabile, e la dipendenza dai farmaci per alleviarlo. All’agente intervenuto sul luogo dell’incidente, che lo ha visto zoppicare e barcollare, Woods ha aggiornato il bilancio del suo complesso rapporto con le operazioni chirurgiche: sette interventi alla schiena e oltre venti interventi alla gamba.
“Non era in grado di guidare in sicurezza”
Durante l’interrogatorio volto a verificare i dettagli dell’indagine penale per guida in stato di ebbrezza, Tiger Woods ha riconosciuto di aver assunto dei farmaci, “Ne prendo qualcuno”, aggiungendo di averlo fatto anche quella mattina. Durante i test di sobrietà, gli agenti hanno dovuto istruirlo più volte a mantenere la testa dritta, che si muoveva incessantemente. “Sulla base delle mie osservazioni, della mia formazione, conoscenza ed esperienza, ritengo che le normali facoltà di Woods siano compromesse e che lui non sia in grado di condurre il veicolo in sicurezza” ha scritto l’agente. La via crucis di Tiger Woods non sembra avere mai fine.