New York, celebrazione per i Knicks: oltre un milione di persone in strada
Il corteo in pullman dei Knicks a New York
Oltre un milione di sostenitori ha celebrato a New York la vittoria dei Knicks in NBA dopo 53 anni. Per avere un posto in prima fila lungo il percorso del bus scoperto della squadra, alcuni hanno speso anche 600 dollari, una somma pagata da coloro che hanno trascorso la notte a custodire la posizione privilegiata che ha permesso di ammirare da vicino il trofeo mostrato dai giocatori. «Due mesi straordinari, la nostra città si è unita, di solito lo facciamo in occasione di tragedie, è bello farlo per un motivo di felicità» ha dichiarato in una downtown protetta, con strade e fermate della metro chiuse, il sindaco Mamdani, che ha consegnato al team le chiavi della città. Anche la First Lady di New York, Rama Duwaji, ha indossato un abbigliamento adeguato nei colori blu e arancione dei Knicks.
La parata dei Knicks a New York
«Abbiamo atteso cinquant’anni e ora celebriamo», ha affermato Alicia Keys sul palco allestito a City Hall, facendo ballare i giocatori sulle note di Empire State of Minds. Ha ricevuto invece un coro di “Buu” di disapprovazione il proprietario dei Knicks, James Dolan, che aveva invitato il presidente Donald Trump al Madison Square Garden per gara-3, l’unica persa contro i San Antonio Spurs. Tuttavia, la reazione del pubblico non ha alterato i programmi del team, che si recherà alla Casa Bianca: i Knicks saranno dunque i primi campioni NBA a non rifiutare l’invito del magnate. Nonostante alcuni giocatori in passato abbiano sostenuto i democratici o criticato l’attuale presidente.