Boxe, Morello senza pentimenti: Liddard superiore, il titolo europeo dei medi va all’inglese.
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Una fase del match tra Morello e Liddard
Senze rimpianti. È questa la sensazione che trasmette l’incontro valido per il campionato europeo dei pesi medi che si è svolto alla Copper Box Arena di Londra, tra George Liddard e Dario Morello. Ha prevalso il primo, in modo chiaro e giustificato: dopo otto round combattuti, complicati da una ferita significativa all’arcata sopraccigliare e da un atterramento, l’italiano ha deciso di fermarsi. Sebbene avesse desiderato continuare, il padre Ercole ha unito la saggezza di un uomo d’angolo all’istinto paterno, pronunciando: “Fermiamoci qui”.
La saggezza di papà Ercole
Scelta oculata, poiché Morello aveva già dato quasi tutto sul ring, e i quattro round rimanenti avrebbero potuto riservargli una punizione ingiustificata e rischiosa. Si conclude quindi, almeno per ora, il suo sogno di ottenere la cintura continentale dei pesi medi, che è stata di grandi interpreti del pugilato italiano come Nino Benvenuti e Tiberio Mitri. Tempi passati, incomparabili con quelli attuali. Morello ha dovuto affrontare la sfida all’estero (sebbene non sia mancato il supporto di tifosi giunti dall’Italia), contro un pugile più giovane (24 anni contro 31) e soprattutto abituato a un pugilato decisamente più competitivo e selettivo come quello britannico. A ciò si aggiunge un divario tra un medio naturale come Liddard e un pugile con una struttura più da welter/superwelter come Morello.
Il carattere di Morello
Molto determinato dal punto di vista psicologico, Morello ha comunque iniziato con sicurezza. L’intento di creare incertezze in Liddard, però, ha dovuto confrontarsi con un altro problema. Come aveva rivelato in un’intervista prima dell’incontro, Morello aveva previsto la possibilità di affrontare notevoli rischi per portare a casa il titolo. Qui la sua missione non ha avuto successo, poiché quando ha tentato di accorciare le distanze, spesso non ha trovato la giusta misura. Una situazione tattica che ha rappresentato la prova di ciò che sarebbe stato l’esito finale. Liddard non è un picchiatore puro, ma la quantità di colpi alla fine si è fatta sentire. A parte il taglio, un destro corto ha mandato Morello al tappeto nell’ottavo round. C’è stata una reazione, anche orgoglio, e fortunatamente anche la saggezza di papà Ercole, che ha stabilito che la questione doveva concludersi lì.