Alla Vuelta si afferma Brennan, anche Pogacar si deve ritirare.

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Matthew Brennan 

Alla Vuelta si fa notare la stella Matthew Brennan, ventunenne britannico al suo esordio in un grande giro. Il ciclista della Visma-Lease a bike, approfitta dell’azione del compagno di squadra Wout Van Aert, per poi conquistare la volata decisiva (lui che in pista aveva ottenuto buoni risultati da juniores) in un gruppo ridotto, superando anche Tadej Pogacar (terzo al traguardo) che mantiene la maglia rossa di leader.

L’attacco di Van Aert

La tappa più lunga della Vuelta, di 214 chilometri, è stata segnata dall’attacco di Ethan Hayter, che nella cronometro iniziale era stato battuto per soli nove centesimi da Pogacar: il britannico si aggiudica i secondi di abbuono nello sprint intermedio, riportandosi virtualmente in vetta alla classifica generale, ma nel finale le sue forze non reggono e il tentativo di conquistare la maglia rossa non va a buon fine. Negli ultimi chilometri, il primo a rompere gli indugi su uno strappo è Van Aert, Pogacar è l’unico a raggiungerlo ma non collabora, e quindi il belga decide di fermarsi.

Lunedì salita, nuova opportunità per Pogacar

Successivamente è il turno di Brennan, che afferma: “Spero che non sia l’ultima, ma è fantastico vincere”. Alle sue spalle si trovano lo spagnolo Pau Miquel Delgado e Pogacar, che accumula altri quattro secondi di abbuono, rafforzando così la sua maglia rossa di leader della generale. Domani lo sloveno avrà l’occasione di ampliare ulteriormente il suo vantaggio, con l’arrivo in salita ai 1930 metri di Font Romeu.