L’argento di Astana dà nuova spinta alla boccia paralimpica italiana.
Dal territorio finlandese a quello kazako, attraversando un cammino di sviluppo che non può più essere considerato sporadico. La medaglia d’argento ottenuta da Gabriele Zendron e Michela Favini nella gara a coppie BC3 della World Boccia Cup di Astana rappresenta uno dei traguardi internazionali più rilevanti degli ultimi anni per la boccia paralimpica italiana, confermando la competitività degli azzurri nel contesto globale.
Questo risultato, secondo il Presidente della Federazione Italiana Bocce, Roberto Favre, attesta il valore del lavoro svolto negli ultimi anni e potenzia le prospettive del movimento in vista dei prossimi eventi internazionali significativi.
«Il bilancio della nostra partecipazione in Kazakistan è decisamente positivo», commenta Favre. «L’argento guadagnato dalla nostra coppia BC3 è uno dei migliori risultati internazionali degli ultimi anni e conferma il progresso continuo del movimento della boccia paralimpica italiana».
Oltre al piazzamento finale, il presidente federale sottolinea in particolare il percorso che ha condotto a tale risultato. La programmazione tecnica, la continuità dei progetti, la preparazione degli atleti e l’apporto dello staff sono, secondo la Federazione, i fattori che hanno permesso all’Italia di competere in un ambiente internazionale sempre più selettivo.
La sconfitta in finale contro la Francia non sminuisce il valore del percorso effettuato ad Astana. Anzi, la tappa kazaka è considerata un’importante verifica del lavoro realizzato e un segnale positivo per il futuro.
«Questo argento sottolinea la crescita del nostro movimento e rafforza la convinzione che investire nei giovani, nella preparazione tecnica e nella continuità del progetto sia la decisione giusta per formare una squadra sempre più competitiva a livello internazionale. Non trascuriamo nemmeno le ottime performance individuali. Oltre alla straordinaria evoluzione di Michela Favini, il nostro Gabriele Zendron ha ottenuto il pass per il World Boccia Championship 2026 di Seul nella categoria BC3, in programma a fine agosto», evidenzia Favre.
La sfida della diffusione sul territorio
Concluse le gare della World Boccia Cup, la Federazione rivolge la propria attenzione allo sviluppo della boccia paralimpica su tutto il territorio nazionale. Tra le priorità identificate ci sono l’incremento delle società coinvolte, il miglioramento della formazione di tecnici e classificatori, la promozione di progetti nelle scuole e nei centri di riabilitazione, e la creazione di nuove opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità. L’obiettivo è ampliare la base dei praticanti e costruire una rete stabile in grado di sostenere i nuovi atleti nel loro percorso di crescita.
«Desideriamo rendere la boccia sempre più accessibile e presente su tutto il territorio nazionale», afferma Favre. «La boccia è una disciplina che incarna in modo eccezionale i valori dell’inclusione e delle pari opportunità. Per questo motivo, stiamo lavorando affinché in ogni regione si sviluppi una rete solida di attività promozionali e di avviamento alla pratica sportiva, in grado di attrarre nuovi atleti e sostenerli nel loro percorso di crescita».
La strategia federale è chiara: fornire agli atleti di alto livello le migliori condizioni possibili per allenarsi e competere, creando un sistema che accompagni il talento dai primi approcci alla disciplina fino all’attività nazionale e internazionale.
Lo sguardo verso gli Europei 2027 e Los Angeles 2028
Nella pianificazione della Federazione Italiana Bocce, gli Europei del 2027 e, in particolare, le Paralimpiadi di Los Angeles del 2028 costituiscono i principali punti di riferimento del prossimo ciclo sportivo.
Tuttavia, per Favre, la costruzione di una nazionale competitiva non può essere delegata esclusivamente ai grandi eventi. È fondamentale pianificare con anticipo, accumulare esperienza internazionale e consolidare progressivamente il gruppo di atleti.
«Europei 2027 e Paralimpiadi di Los Angeles 2028 sono i principali punti di riferimento della nostra programmazione, ma il cammino verso questi eventi si costruisce giorno dopo giorno», osserva il Presidente Federale.
Le competizioni del circuito mondiale, i campionati continentali e i raduni tecnici rappresenteranno quindi passaggi cruciali per valutare il livello raggiunto e identificare eventuali aree di miglioramento. «È necessario pianificare in anticipo, accumulare esperienza internazionale e creare profondità nel gruppo di atleti», rimarca Favre.
In questa ottica, il risultato ottenuto ad Astana ha un valore che va oltre la singola medaglia. L’argento ottenuto da Zendron e Favini rappresenta, infatti, una conferma della competitività raggiunta dalla nazionale italiana e un’importante indicazione sul percorso intrapreso.
Il ruolo strategico dei partner
Un ulteriore elemento fondamentale per la crescita della boccia paralimpica è il sostegno dei partner istituzionali e privati. Tra gli sponsor internazionali si annovera BMW, la cui presenza testimonia l’aumento dell’interesse del mondo imprenditoriale verso lo sport paralimpico.
Per Favre, il supporto delle aziende non si limita all’aspetto economico, ma contribuisce ad incrementare la visibilità, la credibilità e la capacità di coinvolgere nuove realtà. «Quando un marchio internazionale come BMW decide di supportare il movimento paralimpico, non offre solo un aiuto economico, ma contribuisce anche a migliorare la visibilità, la credibilità e la capacità di attrarre nuove realtà. È altresì rilevante il sostegno di organismi nazionali come la Regione autonoma Valle d’Aosta, con la quale abbiamo avviato una collaborazione dedicata allo sviluppo dello sport inclusivo e alla promozione di nuove opportunità di partecipazione per le persone con disabilità.».
La Federazione Italiana Bocce mira a investire sempre di più nella promozione, nell’innovazione e nell’organizzazione di eventi di qualità, con l’intento di rendere il movimento boccistico nazionale sempre più attrattivo per aziende e istituzioni.
Per il Presidente Federale, il valore fondamentale di una partnership sta nella condivisione di un percorso e valori comuni. «Ritengo che il valore più significativo di una partnership sia la condivisione di un cammino. Quando un’azienda, un’istituzione o un’organizzazione scelgono di sostenere il nostro sport, decidono principalmente di credere nelle persone, nelle loro storie, nei loro sogni e nella capacità dello sport di generare inclusione, crescita e opportunità. È grazie a questa alleanza tra il mondo sportivo, le istituzioni e le imprese che possiamo continuare a fornire ai nostri atleti, e in particolare a quelli con disabilità, strumenti concreti per esprimere il proprio talento e costruire il proprio futuro».