Baldini si emoziona nel ricordare il cane dei figli scomparso: “Non ho pianto per mio padre, ma per Nebbia sì”
Silvio Baldini (ansa)
Forti emozioni, non solo per il debutto da commissario tecnico. Silvio Baldini, che guiderà la Nazionale nelle partite amichevoli contro il Lussemburgo (stasera, ore 20.45) e la Grecia (domenica 7 giugno), si è commosso durante la conferenza stampa mentre ricordava Nebbia, il pastore maremmano dei suoi figli. Un animale a cui ha pensato in questo significativo momento della sua carriera: “Se devo pensare a chi dedicare questo momento, non è una persona. È un cane. Quando mio padre è venuto a mancare non ho pianto, era qualcosa di naturale. Se invece penso al cane…. Non mi ha mai considerato come qualcuno da cui ricevere qualcosa, mi ha sempre donato la sua lealtà. Non mi ritengo un profeta, parlo per me stesso. Cerco di fare calcio con passione, ho scelto di rinunciare a guadagni. Questi sono valori che trasferisco alla mia famiglia e ai miei giocatori”.
“Se penso a chi devo dedicare questo momento, non riesco..perchè è un cane ed era il cane dei miei figli…è un’emozione troppo grande.
Perchè sono stato 6 anni senza allenare e…non riesco, non riesco.. pensa che quando mio padre è morto a 86… pic.twitter.com/3opDZGYQ9s— Paride Pasta (@paride_pasta) June 3, 2026