Dati trionfa al Tour of the Alps: Ukyo Katayama, ex pilota di F1 e attuale manager della squadra, celebra la vittoria.

Dati trionfa al Tour of the Alps: Ukyo Katayama, ex pilota di F1 e attuale manager della squadra, celebra la vittoria. 1

Il trionfo conquistato in volata superando Tom Pidcock sul traguardo di Innsbruck nella prima tappa del Tour of the Alps non rappresenta il primo successo stagionale per il toscano Tommaso Dati né è la prima vittoria del 2026 per il team Ukyo, la sua formazione. A 23 anni, originario di Camaiore, Dati aveva già trionfato in modo analogo, in una volata di gruppo, durante la terza tappa della Settimana Coppi e Bartali, a Iseo. La sua squadra, pur essendo giapponese, presenta una forte componente italiana: 5 corridori su 12 sono italiani, così come due dei tre direttori sportivi (Alberto Volpi e Manuele Boaro). Nella categoria Continental (la serie C del ciclismo) è senza dubbio il team con le migliori prestazioni dell’anno. Il nome della squadra è un omaggio al suo fondatore, una figura già nota nel mondo dello sport. Un altro sport, la F1.

Chi è Ukyo Katayama

Il rappresentante del team, nonché Ceo e fondatore dal lontano 2012, è Ukyo Katayama, ex pilota di F1: tra il ’92 e il ’97 ha gareggiato con Larousse, Tyrrell e Minardi. Il suo miglior piazzamento, un quinto posto, si verificò nel giorno più tragico della storia del Mondiale di F1, a Imola, il 1° maggio del 1994. Proseguì fino al 1997, anno in cui rivelò di essere stato colpito da un cancro in forma lieve. La sua passione per i motori continuò in altre forme: secondo posto alla 24 Ore di Le Mans nel 1999 e una partecipazione alla Dakar nel 2008. L’anno successivo, mentre si dedicava a un’altra passione, l’alpinismo, sfiorò la morte a causa di una tempesta di neve sul Monte Fuji, che costò la vita a due compagni di avventura.

Il ciclismo in Giappone

In Giappone, il ciclismo è associato alla pista: Koichi Nakano, dieci volte campione del mondo nella velocità, è una leggenda, così come la fervente passione dei giapponesi per il Keirin, creato nell’arcipelago negli anni del secondo Dopoguerra. Su strada, la situazione è stata assai diversa: pochissime vittorie e un certo folklore con corridori come Beppu, Kobayashi e Arashiro.

La missione di Katayama

Il team Ukyo è stato fondato con l’intento di avvicinare più giapponesi al ciclismo su strada e, in particolare, di portare una squadra giapponese al Tour de France: “Con l’obiettivo che un corridore di una squadra giapponese indossi la Maglia Gialla” si legge nella missione sul sito del team, “fino ad oggi nessuna squadra di nazionalità giapponese ha mai preso parte alla corsa ciclistica più prestigiosa al mondo, il Tour de France. Questo è dovuto al fatto che molte squadre giapponesi non avevano una struttura adeguata per competere nelle due categorie più alte della UCI (WorldTeam e ProTeam). Di conseguenza, anche atleti di grande talento spesso non hanno avuto l’opportunità di gareggiare a livello mondiale. È proprio per modificare questa situazione che TEAM UKYO si propone come punto di riferimento per i migliori ciclisti nazionali, rappresentando il Giappone e affrontando le sfide del panorama internazionale. Contiamo sul vostro sostegno!”. La volata di Dati a Innsbruck rappresenta un piccolissimo passo in avanti verso il sogno giallo.