Giulia Imperio, il rientro trionfale: medaglia d’oro agli europei di sollevamento pesi dopo due anni di inattività.

Giulia Imperio, il rientro trionfale: medaglia d'oro agli europei di sollevamento pesi dopo due anni di inattività. 1

Giulia Imperio con il presidente federale Miglietta 

Giulia Imperio è campionessa europea nel sollevamento pesi, nella categoria 48 kg. Un risultato notevole, considerando che l’atleta italiana tornava dopo due anni di assenza dalle competizioni internazionali. Un ritorno al vertice del podio europeo, dove era già salita nel 2022, in Albania. Dopo un’operazione alla spalla e un lungo processo di riabilitazione, ha fatto il suo grande rientro a distanza di 4 anni. A Batumi, in Georgia, ha conquistato tre medaglie d’oro: nello strappo con 78 kg, nello slancio con 98 kg e, infine, nel totale con 176 kg.

Una competizione ricca di colpi di scena

Giulia è stata tra le ultime a cimentarsi nello strappo e, inizialmente, la tensione le stava giocando brutti scherzi: nel tentativo di superare l’ucraina Malashchuk, la turca Kilic e la bulgara Kostadinova, ha commesso errori nelle prime due prove a 77 kg, senza però perdere la determinazione, riuscendo a sollevare 78 kg con grande grazia. I tentativi delle avversarie di superarla non hanno avuto successo, permettendo così all’atleta pugliese del CS Esercito di mantenere la leadership e di conquistare la medaglia d’oro nell’esercizio.

Dominio nello slancio

Nello slancio, la Imperio è entrata in gara con grinta, iniziando con 93 kg e seguendo il ritmo delle avversarie; molte delle rivali hanno commesso errori e Giulia ha saputo approfittarne. Rimanendo concentrata, ha ottenuto tre prove valide su tre, con 93, 96 e infine 98 kg. I tentativi delle avversarie di raggiungerla sono stati vani. La Imperio ha quindi conquistato non solo l’oro nello slancio, ma anche quello, fondamentale, nel totale con 176 kg. Argento per l’ucraina Malashchuk con 172 kg, bronzo per la bulgara Kostadinova con 169 kg.

Imperio: “Mi mancava tutto, persino l’ansia”

“Dopo due anni di attesa, finalmente siamo tornati sulla pedana internazionale con tre ori e il titolo continentale. Mi è mancato tutto ciò che riguarda una competizione: l’emozione, l’adrenalina, persino l’ansia. All’inizio è stato complicato mettere insieme tutti i pezzi per affrontare la gara, ma ero consapevole delle mie capacità e, dopo l’ultima prova di strappo, tutto è andato in crescendo. Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato nel recupero dall’infortunio e che mi hanno permesso di essere qui oggi con questo risultato significativo: in particolare il Gruppo Sportivo Militare dell’Esercito che mi sostiene sempre, la mia famiglia e la Federazione”.