Arrivabene: “Nel 2018 non acquisimmo Antonelli per la Ferrari, mancava la struttura adatta per un ragazzo di 11 anni”
“Durante il mio ultimo anno in Ferrari, il 2018, Antonelli aveva tra i 10 e gli 11 anni, e in quel periodo la Ferrari non disponeva ancora della struttura necessaria per gestire giovani così piccoli. Parlo non da team principal, ma dal punto di vista dell’azienda. Le dinamiche in Ferrari sono spesso più complesse rispetto a quelle di altre scuderie. È fondamentale considerare il contesto. Anche oggi sarebbe piuttosto complicato stipulare un contratto con un giovane talento di 11 anni, come nel caso del figlio di Kimi Raikkonen, Robin.” Così l’ex team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene ha chiarito, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, uno dei maggiori interrogativi della F1: il motivo per cui il bolognese Antonelli, vincitore del Mondiale 2026, non sia mai stato preso in considerazione dalla Ferrari, nemmeno in giovane età.
Arrivabene: “Su Leclerc non tutti erano d’accordo”
Arrivabene ha poi fornito un’informazione significativa: “Nel 2018 eravamo concentrati nel portare Leclerc a bordo della vettura e anche in quel caso non è stato semplice, non tutti erano favorevoli. Alcuni ritenevano che Charles fosse troppo giovane per la Ferrari. Tuttavia, proprio perché ha solo 19 anni ed è estremamente talentuoso, sono convinto che Antonelli avrà tutto il tempo necessario per portarci a casa il titolo mondiale, anche mentre è alla guida di una Ferrari.”
La tradizione Ferrari
La tradizione della Ferrari a Maranello ha sempre puntato su percorsi di crescita più graduali, rispetto a scelte più radicali come quelle adottate da Red Bull e Mercedes. Già nel 2018, Antonelli era sotto l’attenzione di Toto Wolff: i due sono stati immortalati insieme in numerose fotografie, che di tanto in tanto riemergono anche sui social.