Facci (Federginnastica) e le critiche rivolte a Manila Esposito: “I detrattori non si assumono la responsabilità delle conseguenze”
Seguici su Discover
La questione degli attacchi sui social nei confronti di Manila Esposito ha suscitato notevole interesse rispetto al fenomeno del body shaming nel mondo sportivo. Su questo tema è intervenuto anche il presidente della Federginnastica Andrea Facci: “Ritengo sia arrivato il momento di commentare i vergognosi episodi di body shaming emersi nei giorni scorsi sotto alcuni dei nostri contenuti sui social. Ho atteso la conclusione degli Europei di Zagabria per non distogliere l’attenzione delle nostre atlete, cercando di proteggerle da influenze esterne. Prima di tutto, credo che oggi ci sia un’eccessiva libertà da parte dei noti “leoni da tastiera”, che non devono mai rendere conto delle loro azioni, spesso dannose per la dignità delle persone, talvolta anche per i minori, e nel nostro caso per atlete che rappresentano l’Italia con orgoglio nel mondo. Questo accade proprio nel momento in cui si trovano al massimo della loro dedizione, durante una manifestazione continentale. Sarà necessario riflettere su come affrontare in futuro questi hater che non comprendono i danni che infliggono a giovani ragazze”.
“Un abbraccio a Manila”
“Invio un abbraccio a Manila” continua Facci, “che è una ginnasta eccezionale, una poliziotta e un’olimpionica, e sono certo che saprà ignorare commenti che si commentano da soli. Noi, come Federazione Ginnastica, ma più in generale tutto lo sport italiano, abbiamo il dovere di far comprendere che nel 2026 non c’è più spazio per chi si permette di giudicare la fisicità degli altri: esiste invece il diritto di ciascuno di sentirsi bene nel proprio corpo, anche attraverso l’allenamento. E tale decisione deve essere presa esclusivamente dall’atleta, insieme al proprio allenatore e a tutte le figure professionali in ambito medico e sanitario presenti in federazione. Alla luce di quanto esposto, le medaglie di Manila Esposito oggi hanno quindi un valore doppio.”