Deceduto Alex Fiorio, il settore dei rally in cordoglio
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Alex Fiorio in uno scatto del 1986
Il settore automobilistico è in lutto per la perdita di Alessandro Fiorio, deceduto a 61 anni a causa di una malattia. L’ex campione del mondo del gruppo N di rally nel 1987 lascia il padre Cesare e la madre Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare junior e Milla, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca, che lo avevano seguito nel suo trasferimento in Puglia, alla Masseria Camarda, la nuova dimora di Cesare, noto dirigente sportivo ai vertici della Scuderia Ferrari in Formula 1 da marzo 1989 fino all’inizio del 1991.
Alex Fiorio, the 1987 WRC Group N champion and son of former Lancia team boss Cesare, has died aged 61 following a battle with cancer.
DirtFish sends its condolences to the Fiorio family and his friends. pic.twitter.com/EvxoSIggOJ
— DirtFish (@DirtFishRally) August 17, 2026
Una vita dedicata allo sport
La sua esistenza è stata interamente dedicata allo sport, iniziando con il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante, conquistato a 17 anni, indossando i colori dello Ski Club Cervino, dove aveva superato le prove per diventare anche maestro di sci. La passione per la velocità lo ha avvicinato al mondo delle automobili, in particolare ai rally. Fiorio ha avviato la sua carriera da pilota rally nei primi anni ’80, partecipando al Panda Ice Trophy, seguito dal Campionato Fiat Uno. In seguito, è stato uno dei protagonisti del periodo d’oro dei successi della Lancia Delta, affiancato come navigatore da Gigi Pirollo. Proprio alla guida di una Delta del Jolly Club, si era aggiudicato il titolo di campione del mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi (ora Rally di Finlandia), dopo un serrato confronto con Tommy Makinen, pilota che in seguito ha vinto quattro titoli mondiali Wrc. Inoltre, in Wrc, Alex nel 1989 ha ottenuto il secondo posto, dietro Miki Biasion, mentre nella sua carriera ha raggiunto il podio ben nove volte, con sei secondi posti e tre terzi posti.
Dopo il ritiro
Dopo il ritiro dalle competizioni della Lancia e una breve esperienza nei rally con la Ford, nel 2000 ha ricoperto il ruolo di team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del motomondiale, con i piloti Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, conquistando il titolo costruttori. Dal 2001 al 2004 ha ricoperto il ruolo di team manager del Bmw Cibiemme Team nel campionato Fia Super Produzione e Turismo, con piloti come Gianni Morbidelli, Paolo Ruberti, Stefano Gabellini, Salvatore Tavano, Sandro Sardelli e Michele Rugolo in Formula Nissan. Il rally faceva parte del suo essere, una passione senza limiti che lo ha spinto ad avviare, insieme all’amico ed ex pilota Alex Bruschetta, la Rally University, frequentata da decine di giovani aspiranti piloti, che sulla pista ricavata all’interno del comprensorio della Masseria Camarda hanno appreso le basi fondamentali per competere nelle gare su strada. L’ultimo grande progetto di Alex è stata la creazione della Fiorio Cup, arrivata ormai alla quinta edizione, con tre vittorie del pluricampione italiano Andrea Crugnola, una di Andrea Mabellini e nell’edizione 2024 di Kalle Rovanpera, Campione del Mondo Rally nel 2022 e 2023. Molto attivo anche sui social, negli ultimi anni aveva iniziato a commentare le gare di Formula 1 su Instagram e TikTok.