Evenepoel si impone nella Amstel Gold Race battendo Skjelmose in volata. Ottimo decimo posto per Frigo.
(afp)
Una firma prestigiosa sull’Amstel Gold Race. Remco Evenepoel ha prevalso su Mattias Skjelmose, che aveva trionfato nel 2025 contro Pogacar (assente quest’anno) e sul campione olimpico. Questa volta lo sprint finale ha visto trionfare il belga, abile nel finale sul traguardo di Valkenburg, situato a 2,4 km dalla conclusione del Cauberg, la salita caratteristica della classica olandese. L’azione decisiva si è sviluppata a circa quaranta km dal termine, quando Evenepoel, Skjelmose e Gregoire hanno raggiunto Marco Frigo, partito in fuga nella fase iniziale della corsa e attivo fino alla fine. Successivamente, Evenepoel e Skjelmose hanno distaccato Gregoire e si sono avviati insieme a contendersi la vittoria quando mancavano circa trenta km all’arrivo. Nel frattempo, Frigo, ripreso da un gruppo che poi è stato regolato da Cosnefroy, non si è fatto distanziare ed è rimasto attivo fino alla conclusione: il 10° posto finale, a 1’59” da Evenepoel, non rende giustizia al corridore veneto della NSN, ma sottolinea la sua conferma a livelli elevati. Si tratta del 74° successo in carriera per il bi-campione olimpico, il 7° di un 2026 finora eccezionale, durante il quale ha anche conquistato il 3° posto al Giro delle Fiandre, alla sua prima partecipazione. “Amo profondamente questa corsa, ci sono queste salite brevi ma intense. La gara di oggi si è ‘aperta’ nello stesso punto dello scorso anno. Il mio sprint è migliorato notevolmente; i miei compagni di squadra hanno svolto un lavoro straordinario nella prima fase della corsa, non è stato semplice mantenere la calma. Per me questa è una corsa che si colloca appena sotto le Monumento, desideravo vincerla. Sono fortunato ad aver colto così tanti successi nella mia carriera”.
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