Varenne, deceduto a 31 anni il trottatore più grande della storia: 62 successi su 73 gare.
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L’ippica italiana è in lutto per la scomparsa di Varenne, il mitico “Capitano”, riconosciuto come uno dei cavalli più forti di sempre. È deceduto oggi all’età di 31 anni. “Con grande tristezza annunciamo la morte del nostro capitano”, si legge nel post su Instagram dedicato al celebre cavallo. Il decesso è avvenuto nell’allevamento LJ a Eboli, in provincia di Salerno, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. “Varenne ci ha lasciato durante la notte e il veterinario ha confermato che la causa è stata un improvviso attacco cardiaco. Siamo profondamente colpiti da questa notizia ricevuta questa mattina e desideriamo ricordarlo insieme a tutti i suoi sostenitori, mentre si librava verso le sue vittorie. Oggi, le ali di Varenne lo hanno condotto in un altro luogo. Corri libero per sempre e rimani sempre il nostro Capitano. Che la terra ti accolga. Con tanto affetto. Incontra Enzo lassù”.
Le corse vinte da Varenne
Nato il 19 maggio 1995 a Copparo (Ferrara), nell’allevamento Zenzalino, era discendente dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. Fu acquistato da Enzo Giordano per 180 milioni dopo una prova d’esordio promettente ma sfortunata e affidato all’allenatore finlandese Jori Turja e al driver romano Giampaolo Minnucci, che lo ha seguito per quasi tutta la sua carriera. In totale ha ottenuto 62 successi in 73 corse, guadagnando oltre 6 milioni di euro in premi.
(ansa)
Due volte il Grande Slam
Tra i suoi trionfi più importanti si annoverano il Derby italiano del trotto, conquistato nel 1998, il Gran Premio Lotteria di Agnano vinto nel 2000, 2001 e 2002, il Prix d’Amérique nel 2001 e 2002, l’Elitloppet nel 2001 e 2002, e il Breeders Crown nel 2001. Nel 2001 ha trionfato nelle tre principali corse del trotto europeo – Prix d’Amérique, Lotteria ed Elitloppet – e successivamente ha vinto la Breeders Crown negli Stati Uniti. L’anno successivo ha ripetuto il Grande Slam e ha concluso la sua carriera agonistica con un tour mondiale che si è chiuso a Montréal il 28 settembre.
Ritiratosi dalle competizioni nel 2002, ha continuato la sua storia come stallone, diventando un simbolo dell’allevamento italiano.