Finn pronto a sfidare il Tour de l’Avenir: “Il tracciato è adatto alle mie caratteristiche”. Un atleta italiano non conquista il titolo dal 1973.
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Lorenzo Finn
È dal 1973 che l’Italia non conquista il Tour de l’Avenir, quando i protagonisti erano Gibì Baronchelli, Wolfgang Steinmayr e Berard Bourreau. De Rosso (1961), Gimondi (1964), Denti (1966) e Baronchelli sono rimasti gli unici italiani a indossare la maglia gialla nella più prestigiosa corsa a tappe per ciclisti Under 23. Un intervallo di oltre cinquant’anni che il genovese Lorenzo Finn tenterà di colmare a partire da oggi fino al 26 agosto. La competizione avrà inizio a Caen, in Normandia, e si concluderà dopo sette tappe e 938 km sulla salita verso il Lago Serrù, sopra Ceresole Reale, in Piemonte. Nella scorsa edizione, Finn si è classificato quarto in una gara dominata dal francese Paul Seixas, che si è piazzato allo stesso modo al quarto posto nel recente Tour de France.
2026 TOUR DE L’AVENIR (20/8-26/8)#TourdelAvenir pic.twitter.com/2WoUhvoalY
— ammattipyöräily (@ammattipyoraily) August 18, 2026
L’Italia
La compagine italiana, diretta dal ct Marino Amadori, presenta Tommaso Anastasia, Nicolò Arrighetti, Tommaso Bosio, Mirko Bozzola, Alessandro Cattani e Riccardo Lorello: una formazione di corridori propensi alle fughe, priva di elementi potenzialmente in lotta per la classifica generale.
Finn in maglia Red Bull
Per la prima volta, la corsa consente la partecipazione di squadre Development World Tour (team di sviluppo), oltre alle rappresentative nazionali. Lorenzo Mark Finn, dunque, sarà il capitano della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies. Per lui si tratta dell’opportunità di conseguire una doppietta inedita per un ciclista italiano, dopo aver trionfato al Giro NextGen lo scorso giugno. “Il Tour de l’Avenir è la competizione per la quale mi sono preparato durante tutta l’estate. Il tracciato è adatto a me, soprattutto per i tre giorni finali in montagna. Arrivo qui con l’intento di competere per la vittoria finale, ma sono consapevole che si tratta di una gara lunga e piena di imprevisti. Abbiamo una squadra forte e spero che riusciremo a fare la differenza nei sette giorni di gara.” La stagione di Finn, attualmente vestito della maglia di campione del mondo Under 23, l’ultima prima di affrontare il passaggio tra i professionisti, ha visto momenti entusiasmanti come il doppio trionfo in 24 ore al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto, un ottimo avvio al Tour of the Alps interrotto a causa di una frattura al polso dopo una caduta, il dominio al Giro NextGen e la prima corsa a tappe conquistata da professionista, il Sibiu Tour in Romania.
Suggestione Mondiale
Finn è anche uno dei candidati nella rosa del ct Roberto Amadio per la Nazionale italiana ai Mondiali di Montreal. Non per la gara Under 23, ma per quella dei professionisti. Diventerebbe il più giovane ciclista azzurro di sempre a partecipare alla gara regina della settimana iridata. E, considerando quanto ha dimostrato nel 2026, meriterebbe ampiamente questa opportunità.