Per la prima volta la finale di Champions si svolgerà alle 18: motivi dell’orario anticipato
(agf)
La prima finale pomeridiana. Un evento senza precedenti. Un esperimento, vedremo come si sviluppa. La finale di Champions (tra Psg e Arsenal a Budapest) non si svolge nella tradizionale notte dedicata ai campioni, ma in un tardo pomeriggio che coincide con l’orario dell’aperitivo. L’Uefa, che aveva comunicato questa novità all’inizio del torneo, durante i sorteggi, ha illustrato le motivazioni alla base di questa scelta, volta a migliorare l’esperienza complessiva della giornata di gara per tifosi, squadre e città ospitanti.
La spiegazione dell’Uefa
“L’anticipo – si leggeva nel comunicato – ottimizzerà la logistica e le operazioni, offrendo vantaggi tangibili e rendendo l’evento più accessibile anche a famiglie e bambini. Vogliamo che la finale rappresenti un’esperienza piacevole per tutti coloro che vi partecipano, in un’atmosfera accogliente e inclusiva”.
Quindi una gestione migliorata dei trasporti pubblici. Una logistica semplificata. Il mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza più agevole. Un ritorno dallo stadio più sicuro e confortevole. Un impatto economico maggiore per la città ospitante: si offre ai tifosi l’opportunità di proseguire le loro celebrazioni con cene e locali”.
Le tv
Questi sono i motivi ufficiali. Tuttavia, ci sono anche ragioni commerciali ed economiche che generalmente prevalgono e orientano: con l’orario anticipato si amplia il pubblico televisivo e digitale in tutto il mondo. L’obiettivo è raggiungere tutti i continenti. È sufficiente considerare che al fischio d’inizio delle 18 in India sono le 22, in Cina mezzanotte e non le 3 di notte.