Inacio ribadisce il rifiuto al Brasile: “L’Italia era il mio desiderio, sono nel luogo in cui volevo trovarmi”

Inacio ribadisce il rifiuto al Brasile: “L’Italia era il mio desiderio, sono nel luogo in cui volevo trovarmi” 1

Samuele Inacio 

FIRENZE – Inacio Pià, giovane attaccante diciottenne del Borussia Dortmund recentemente convocato dal commissario tecnico ad interim Silvio Baldini per le due amichevoli dell’Italia contro Lussemburgo e Grecia, ha illustrato senza esitazioni a Vivo Azzurro i motivi per cui ha optato per la Nazionale, nonostante sia nato a Bergamo e sia figlio dell’ex calciatore di Napoli, Atalanta e Torino Joao Batista Inàcio, noto come Pià: “Perché era il mio sogno fin da bambino. Volevo arrivare qui, dove mi trovo adesso, un luogo che ha visto passare tanti campioni. Anch’io desidero portare in alto questa maglia. Quando ho ricevuto la convocazione, sono stato sopraffatto dall’emozione e ho pensato: ce l’ho fatta”. Inacio è già stato tra i protagonisti dell’Europeo Under 17 del 2025, in cui ha conquistato il titolo di capocannoniere.

La crescita col Dortmund

Con la stessa determinazione, non ancora maggiorenne, ha scelto di affrontare il rischio di trasferirsi all’estero, al Borussia Dortmund, lasciando le giovanili dell’Atalanta, un trasferimento molto discusso a Bergamo. A Dortmund ha incontrato due compagni che si trovano anch’essi a Coverciano per questa convocazione di Baldini: Reggiani e Mane. Tra le 7 presenze di Inacio in Bundesliga, quella più significativa è stata fino ad ora quella del penultimo turno del campionato tedesco, lo scorso 9 maggio contro l’Eintracht Francoforte, dove ha segnato un gol al volo sotto il Muro Giallo, la famosa curva dei tifosi del Dortmund: “Volevo affrontare nuove sfide e il progetto del Borussia mi ha subito affascinato”.