La determinazione e la calma
Doppio passo Seguici su Discover
Con la lentezza di un bradipo ma con la crudeltà di un varano, la Commissione Disciplinare della Fifa ha annunciato le misure adottate in merito alla finale della Coppa del Mondo del 19 luglio scorso. Al calciatore argentino Leandro Paredes, già noto per il prequel di Gomorra, sono state comminate 10 giornate di sospensione e una multa di 90 mila dollari per “aggressioni ed escandescenze” dopo l’incontro, quando l’ex romanista ed ex juventino afferrò per il collo i giocatori spagnoli Gavi ed Eric Garcia. Al suo compagno Molina, neo acquisto della Roma, sono stati inflitti 7 turni di squalifica e 90 mila dollari di multa. Non è un provvedimento eccessivo, considerando la vergognosa rissa scatenata. Probabilmente, la Fifa ha perso l’occasione di essere ancora più rigida nei confronti di una nazionale trattata persino troppo generosamente durante il mondiale da arbitri e giudici: basta, se possibile, con l’insopportabile garra, che non si comprende neanche bene cosa sia, ossia l’impunità da vicoli notturni concessa a giocatori di dubbia reputazione, autentici gradassi da angiporto, spesso dotati di piedi pesantissimi e montati al contrario. Data la puntualità della Fifa, si attende ora di sapere come sarà giudicato il terrificante calcione inflitto dal difensore uruguaiano Josè Nasazzi (che garra!) al centravanti argentino Guillermo Stabile durante la finale della prima Coppa Rimet, svoltasi a Montevideo il 30 luglio 1930. Sembra che Infantino si sia già mobilitato (ha ricevuto una chiamata da Trump).