Parma, il Tardini si distingue per la sostenibilità: raccolta differenziata e recupero alimentare.
Tifosi del Parma al Tardini (lapresse)
PARMA – Lo stadio non è solo un luogo dedicato allo sport, ma si configura anche come un laboratorio di sostenibilità sia ambientale che sociale. Questo è il messaggio emerso durante l’incontro “Affabulando un pallone sostenibile”, organizzato dal Parma Calcio nel contesto del Festival della Serie A. Un evento volto a presentare il progetto “Play Green”, l’iniziativa con cui il club emiliano si propone di diminuire il proprio impatto ambientale, generando al contempo valore per il territorio. “Una società sportiva non può limitarsi a perseguire risultati sul campo. Un club di calcio è rappresentativo di un’intera comunità”, ha affermato Stefano Perrone, dirigente veterano del Parma.
Tutto è cominciato rimuovendo i cestini
Il percorso è iniziato con un gesto che potrebbe sembrare insignificante. “Al Parma Calcio abbiamo iniziato rimuovendo i cestini dai nostri uffici – ha raccontato Perrone – Questo obbligava tutti ad uscire dalle stanze e a differenziare in modo corretto i rifiuti. Da lì siamo partiti”. Da quella prima iniziativa, il progetto si è esteso a tutte le strutture del club: il Mutti Training Center di Collecchio, il centro dedicato al calcio femminile di Noceto e lo stadio Ennio Tardini.
Il Tardini come fulcro della città
I dati evidenziano l’importanza del progetto: 200 chilogrammi di rifiuti differenziati per ogni partita, con oltre il 60% dei materiali avviati al riciclo. Tuttavia, la sostenibilità va oltre l’aspetto ambientale. Per il Parma, il Tardini è anche un punto di riferimento sociale e culturale. “L’anno scorso l’Università di Parma ha realizzato una mostra sullo stadio – ha ricordato Perrone – Già cento anni fa era situato nel cuore della città e non in periferia. Ancora oggi continua a evolversi ed è un elemento di profonda sostenibilità sociale per Parma”.
La sostenibilità come approccio strategico
Una visione condivisa anche da Stefano Maneri, consulente del club e attivo da oltre trent’anni nei temi della sostenibilità: “Il significato della parola sostenibilità si sta affievolendo. Per noi significa creare valore tangibile. È necessaria una strategia e un modello operativo che coinvolga tutta la filiera: dai fornitori ai tifosi, dalla lotta al razzismo fino al merchandising. Prima si deve pensare, poi agire e infine comunicare”.
I pasti recuperati per le famiglie
Uno dei progetti più rilevanti è quello relativo al recupero alimentare. Ogni partita del Parma comporta la preparazione di circa 1.300 pasti destinati alle aree hospitality e ai servizi dello stadio. “Il rischio di spreco è notevole – ha spiegato Perrone – Tuttavia, i pasti non utilizzati rimangono integri, non sono avanzi. Grazie all’associazione Parma Non Spreca riusciamo a destinarli a famiglie in difficoltà economica”. Il risultato è tangibile: circa 40 chilogrammi di cibo recuperati ad ogni partita. Se si gioca la domenica, il lunedì decine di nuclei familiari ricevono pasti completi. Secondo il club, il progetto aiuta a sostenere fino a duemila famiglie in situazioni di vulnerabilità economica.
Energia pulita e riduzione della plastica
Sul fronte ambientale, il Parma ha avviato interventi di miglioramento energetico attraverso l’uso di energia derivante da fonti rinnovabili e certificazioni ambientali specifiche.
Per quanto concerne l’acqua, sono state installate 18 colonnine presso il centro sportivo di Collecchio, e questo ha permesso di eliminare circa 70mila bottiglie di plastica monouso ogni anno, evitando l’emissione di circa 2,1 tonnellate di anidride carbonica. Secondo Maneri, c’è però ancora molto da fare: “Dobbiamo continuare a lavorare sul miglioramento energetico e sulla questione dei trasporti da e per l’impianto, che influisce sulle emissioni”.
Certificazioni e riconoscimenti
Il progetto Play Green è stato lanciato nel 2025 insieme all’ottenimento della certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2015. Nello stesso anno, il club ha conseguito anche la certificazione ISO 45001 per la salute e la sicurezza sul lavoro. Sono stati ricevuti inoltre il premio Green Evolution Corporate per l’ecosostenibilità e il premio Innovazione SMAU 2025 per il modello di economia circolare sviluppato tramite Play Green. “La sostenibilità è una narrazione – ha affermato Marco Caronna, autore, musicista, regista e presentatore dell’incontro – Il legame tra una persona e la propria squadra di calcio è un amore che perdura nel tempo. Gaber aveva ragione: libertà è partecipazione”.