Due giovani denunciati per tentativo di far cadere i ciclisti durante il Giro.
Due giovani hanno rischiato di far cadere numerosi ciclisti. La tappa di Napoli del Giro d’Italia, vinta dall’italiano Davide Ballarin, è diventata per loro un palcoscenico per manifestare un comportamento estremamente imprudente.
Hanno tentato di far cadere i ciclisti
Situati su una rotonda a Marigliano, i ragazzi si sono quasi lanciati in mezzo alla carreggiata nel tentativo di ostacolare i ciclisti, cercando di spingerli o di intralciare le ruote delle biciclette con le gambe, mettendo a rischio la loro incolumità. Alcuni ciclisti li hanno redarguiti con gesti inequivocabili, mentre altri hanno quasi simulato di colpirli, evidenziando l’assurdità del loro gesto. Gli agenti del commissariato di polizia di Nola li hanno prontamente identificati: si tratta di due giovani di 19 anni residenti a San Vitaliano. Per loro è prevista una denuncia a piede libero alla Procura nolana per il reato di pericolo per l’incolumità pubblica durante manifestazioni sportive.
Respect the riders. Respect the race. Respect the #GirodItalia
Fans, Tifosi. We love you on the roadside. We love your enthusiasm, we love that you cheer on the riders, we love that you dress like flamingos.
❌ But there’s a line not to cross. Don’t be like this guy. pic.twitter.com/iO7wJNkUOa
— Giro d’Italia (@giroditalia) May 14, 2026
La condanna del Giro
Il Giro d’Italia ha rilasciato una dichiarazione per condannare l’episodio, estremamente pericoloso: “Tifosi. Vi adoriamo a bordo strada. Apprezziamo il vostro entusiasmo, il vostro supporto ai corridori e il vostro abbigliamento da fenicotteri. Ma esiste un confine da non oltrepassare. Non imitate questa persona”. Anche Eurosport, detentore dei diritti internazionali, ha pubblicato un tweet critico sull’accaduto, accompagnato da immagini dell’incidente: “Un gesto da non prendere assolutamente come esempio. Ci auguriamo che queste immagini aiutino a identificare i responsabili! I corridori non devono essere toccati, la loro sicurezza è sacra”.