È deceduto Jason Collins, il primo atleta NBA a dichiarare la propria omosessualità.
Jason Collins
Jason Collins, il primo atleta Nba a rivelare pubblicamente la propria omosessualità e che è diventato un precursore dell’inclusione e un rappresentante della lega, è deceduto a 47 anni dopo una lotta di otto mesi contro una forma aggressiva di cancro al cervello. La notizia è stata comunicata dalla famiglia: “Jason ha trasformato le vite delle persone in modi inaspettati ed è stato una fonte di ispirazione per chiunque lo abbia conosciuto, così come per coloro che lo ammiravano da lontano. Siamo riconoscenti per il grande affetto e le preghiere ricevute negli ultimi otto mesi, oltre che per le straordinarie cure mediche che Jason ha ricevuto dai suoi dottori e infermieri”, si legge nel comunicato.
The following statement was issued today on behalf of the family of Jason Collins:
“We are heartbroken to share that Jason Collins, our beloved husband, son, brother and uncle, has died after a valiant fight with glioblastoma. Jason changed lives in unexpected ways and was an… https://t.co/ggzKT3cbUo
— NBA (@NBA) May 12, 2026
Collins si era ritirato nel 2014, dopo una carriera di 13 anni che lo aveva visto indossare le divise di New Jersey Nets, Memphis Grizzlies, Minnesota Timberwolves, Atlanta Hawks e Boston Celtics. Aveva fatto coming out nel 2013, attraverso un articolo pubblicato su Sports Illustrated. “Quando ho fatto coming out pubblicamente, è stata un’esperienza unica, decisamente rara, e ho ricevuto due telefonate: prima da Oprah Winfrey e poi dal presidente Barack Obama”, ha ricordato Collins in un’intervista a ESPN nel novembre scorso. “Obama mi disse: ‘Congratulazioni, ciò che hai realizzato oggi influenzerà positivamente la vita di qualcuno che, forse, non incontrerai mai di persona’”.