Atalanta, Sarri: “Hapoel più competitivo del previsto. Sento entusiasmo e qualche apprensione”
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Maurizio Sarri (ansa)
Il primo incontro ufficiale per l’Atalanta si svolgerà domani sera a Bergamo, dove affronterà l’Hapoel Tel Aviv nella partita di andata dei play-off di Conference League. Il doppio confronto (il ritorno è fissato per giovedì prossimo in un campo neutro a Miskolc, in Ungheria) rappresenta il primo obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla fase a gironi della terza competizione europea. Maurizio Sarri è pronto al suo esordio sulla panchina nerazzurra: “C’è entusiasmo e anche un po’ di emozione”.
Sarri: “Sarà una battaglia”
Il mister dell’Atalanta non sottovaluta l’avversario: “Dal sorteggio emerge una squadra molto più forte di quanto ci aspettassimo, con qualità e abilità nelle ripartenze. Un rivale che merita rispetto. Sarà una battaglia”. Secondo Sarri, saranno fondamentali concentrazione e determinazione: “Mi aspetto un grande livello di motivazione. Va percepita come una sfida di 180 minuti”. L’Hapoel, del resto, si presenta all’appuntamento con un maggior numero di partite ufficiali giocate. “Siamo una squadra in evoluzione, ma stiamo ancora lavorando, e ci troviamo di fronte a un avversario difficile, decisamente più forte di quanto si potrebbe immaginare e con molte più gare ufficiali rispetto a noi”, ha dichiarato il nuovo tecnico nerazzurro a Sky Sport.
Atalanta in costruzione
Il debutto avviene in un momento particolare: “Siamo una squadra in fase di costruzione e stiamo affrontando le difficoltà di dover sviluppare il team durante l’estate del Mondiale. I giocatori, tuttavia, mostrano una disponibilità straordinaria”, ha evidenziato Sarri. Il tecnico avrebbe gradito avere a disposizione anche alcuni giocatori attualmente infortunati. “Sulemana, De Ketelaere e Ahanor sarebbero stati molto utili”. De Ketelaere ha effettuato un controllo con esito positivo e dovrebbe riprendere ad allenarsi con il gruppo sabato. Per Ahanor, invece, si attendono ancora i risultati degli esami.
Sarri su Kristensen
Non può mancare un cenno al mercato. Sarri preferisce però affidare le decisioni alla società: “Il mercato si gioca tra le necessità tecniche e quelle aziendali. Abbiamo quattro partite in 12 giorni, non è che mi metto a chiedere continuamente aggiornamenti a Giuntoli. Mi fido del direttore sportivo e della società riguardo eventuali opportunità”. In merito all’ultimo arrivato Kristensen: “Sembra avere un grande potenziale, proviene da un lungo periodo in una difesa a tre, quindi con una visione più rivolta all’avversario piuttosto che alla palla: avrà bisogno di un tempo di adattamento, ma è un ragazzo dotato di qualità”. Successivamente, un saluto a Djimsiti: “Ha preso una decisione che ci rattrista: gli è stato concesso quanto ha meritato”.
Il mercato da completare
Sarri ha espresso soddisfazione anche per la crescita di Kossounou e Scalvini: “Nelle ultime due partite hanno mostrato buone prestazioni, ma siamo ancora in una fase di transizione”. Riguardo a Samardzic ha aggiunto: “Non è una novità, all’Udinese, pur in un modulo differente, ha occupato la stessa posizione in campo. E al ragazzo piace molto, come lui piace a me”. Ha elogiato anche Ederson: “È un giovane solare che cerca di dare il massimo. Ma è l’intero gruppo squadra a darmi soddisfazione”.
Sulla possibile acquisizione di Romagnoli, il tecnico evita di esporsi: “Sarebbe inopportuno discutere di giocatori sotto contratto con altre squadre. L’importante è avere qui Giuntoli, uno dei direttori più attivi e preparati. Sono tranquillo”.