Arbitri di Serie A: scopriamo i compensi dei direttori di gara.

Arbitri di Serie A: scopriamo i compensi dei direttori di gara. 1

Marco Guida (lapresse)

Tra i 135mila e i 180mila euro lordi all’anno. Questa è la fascia di retribuzione degli arbitri di alto livello in , con compensi paragonabili a quelli di dirigenti senior, parlamentari con ruoli aggiuntivi o prefetti al termine della carriera. Questi dati evidenziano l’importanza delle designazioni e delle performance nel campionato di .

La classifica dei 10 arbitri meglio retribuiti

Nella stagione recentemente conclusa, l’arbitro con il guadagno più elevato è stato Marco Guida: ai 90mila euro di stipendio fisso ha sommato 91.500 euro di gettoni per le partite, compresa la direzione di Milan-Cagliari nell’ultima giornata. Totale: oltre 181mila euro lordi. Al secondo posto si colloca Daniele Chiffi, con guadagni complessivi di 175.700 euro, seguito da Davide Massa, fermo a 171.600 euro. A seguire ci sono Luca Zufferli, Simone Sozza, Daniele Doveri — il primo tra i non internazionali — Maurizio Mariani, Alendro Di Paolo, Marco Di Bello e Andrea Colombo, che ha concluso la stagione con circa 155mila euro. Fuori dalla top ten, ma comunque sopra i 137mila euro, figura Michael Fabbri.

Modalità di valutazione e compensi

Gli arbitri di Serie A sono valutati dopo ogni incontro dagli osservatori della Figc, che attribuiscono punteggi alle loro prestazioni. Una buona aumenta le probabilità di essere designati per il turno successivo, mentre errori, controversie o performance deludenti possono portare a un’interruzione. Qui entra in gioco la differenza fondamentale: gli arbitri italiani non percepiscono uno stipendio fisso come professionisti, ma hanno un contratto che comprende una quota annuale e, in particolare, i compensi legati alle partite dirette. Se non vengono designati, non ricevono i gettoni. Per questo motivo, molti continuano a esercitare un’altra professione: c’è chi lavora come avvocato, bancario, impiegato o vigile del fuoco.

Il valore di una partita in Serie A

In Serie A, un arbitro guadagna 4.000 euro lordi a partita, 1.700 euro per il , 1.400 euro per gli assistenti e 500 euro per il quarto uomo. A queste somme si aggiunge una quota fissa annuale: 90mila euro per gli arbitri internazionali, 60mila per chi ha superato le 50 partite in carriera, 30mila per gli altri. Le grandi sfide non hanno un compenso superiore rispetto a partite minori: – paga come Pisa-Verona. Tuttavia, gli errori possono avere conseguenze significative. Rimanere fuori gioco per alcune settimane comporta una perdita di migliaia di euro, ed è anche per questo che attorno alle designazioni arbitrali continuano a sorgere tensioni, sospetti e polemiche.